Da più di due secoli proviamo a disegnare una mappa del cervello, cercando il luogo della memoria, delle decisioni, delle emozioni. Ogni mappa ha corretto la precedente, ma nessuna, da sola, basta a spiegare ciò che accade. Da questa geografia incerta nasce Neurovisioni: sei serate tra Massagno e Locarno per esplorare il cervello attraverso neuroscienze, tecnologia, filosofia e arte, con il cinema d’autore come filo conduttore. La prima parte del percorso attraversa tre regioni e le funzioni collegate: il cervelletto, tra movimento e memoria del corpo; la corteccia prefrontale, tra impulso, decisione e controllo; l’area di Broca, per interrogare il confine tra linguaggio e pensiero. Il cinema ci porterà là dove una mappa non può arrivare: dentro le esperienze, dove queste funzioni prendono forma, attraverso corpi, scelte e vite.
IL CORPO CHE IMPARA
- Il cervelletto
Come impara un corpo? E come si insegna a una macchina a muoversi? La prima serata di Neurovisioni parte dal cervelletto, la struttura cerebrale che ci permette di coordinare i movimenti, correggerli e impararne di nuovi. Ospiti della serata sono il bioingegnere Alberto Antonietti, che sviluppa modelli ispirati al cervelletto per insegnare ai robot a correggere i propri errori, e la coreografa Cristiana Zenari, che lavora con corpi diversi per età ed esperienza. Due mondi lontani uniti da una stessa domanda: che cosa ci insegna un errore nel muoversi? Per una macchina è uno scarto da correggere; nella danza può diventare una scoperta, l’inizio di un movimento nuovo. A questa domanda risponde, a modo suo, anche Last Dance di Delphine Lehericey, premiato al Locarno Film Festival: Germain ha settantacinque anni e si ritrova quasi per caso dentro una creazione di danza contemporanea, il suo corpo scopre così di poter ancora imparare, adattarsi e sorprendere.
di Delphine Lehericey • con François Berléand, Kacey Mottet Klein, La Ribot, Astrid Whettnall, Déborah Lukumuena • Svizzera/Belgio, 2022 • durata 84’
Cristiana Zenari – Danzatrice e coreografa, Teatro Danzabile
Danzatrice e coreografa, si è formata alla Sigurd Leeder School of Dance, al Théâtre du Mouvement di Lione e al Centro Internazionale di Danza di Roma. Collabora con Teatro Danzabile fin dagli inizi e lavora anche nella mediazione artistica per la comunità.
Alberto Antonietti – Bioingegnere, Politecnico di Milano
Bioingegnere e ricercatore al Politecnico di Milano, ha conseguito il dottorato con lode in Bioingegneria nel 2018 e svolto attività postdoc all’Università di Pavia e all’EPFL. Studia neuroingegneria e neuroscienze computazionali, apprendimento motorio, neurotecnologie e neurorobotica.
DECIDO IO
- La corteccia prefrontale
Una valanga sembra travolgere la terrazza di un ristorante: il padre fugge, lasciando al tavolo moglie e figli. È l’evento scatenante della storia raccontata dal film di Ruben Östlund Forza Maggiore, Premio della Giuria, Un Certain Regard – Festival di Cannes 2014. Da quel gesto, istintivo e fulmineo, prende avvio una serata su come il cervello decide sotto pressione e su ciò che accade quando emozione, controllo e consapevolezza entrano in gioco in tempi rapidissimi. Michela Balconi studia questi processi con l’elettroencefalografia e l’hyperscanning, che permette di osservare insieme l’attività cerebrale di più persone mentre interagiscono. Alberto Termine porta la stessa domanda nel campo dell’intelligenza artificiale: che cosa significa capire e spiegare una decisione presa da una macchina? Il film di Ruben Östlund trasforma pochi secondi di paura in una lunga resa dei conti fra responsabilità, memoria e racconto di sé.
FORZA MAGGIORE
di Ruben Östlund • con Johannes Bah Kuhnke, Lisa Loven Kongsli, Kristofer Hivju • Svezia/Francia/Norvegia/Danimarca, 2014 • durata 118’
Michela Balconi – Neuroscienziata, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
Professoressa ordinaria di Neuropsicologia e neuroscienze cognitive all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Dirige l’International Research Center for Cognitive Applied Neuroscience e l’Unità di ricerca in Affective and Social Neuroscience. Studia processi cognitivi, emotivi e sociali.
Alberto Termine – Ricercatore in intelligenza artificiale, IDSIA USI-SUPSI, Lugano
Ricercatore con PhD all’IDSIA, l’Istituto Dalle Molle di studi sull’intelligenza artificiale USI-SUPSI. Si occupa di intelligenza artificiale spiegabile, modelli causali e machine learning affidabile, con attenzione anche agli aspetti epistemologici ed etici dei sistemi di IA.
PAROLE, SOLTANTO PAROLE?
- L’area di Broca
Che cosa resta di noi se non abbiamo un linguaggio? Il ragazzo selvaggio di François Truffaut racconta l’incontro tra Victor, un bambino cresciuto senza linguaggio e ritrovato nei boschi dell’Aveyron, e il medico Jean Itard, deciso a condurlo verso la parola. Da questa storia vera nasce una domanda fondamentale: il linguaggio è necessario per pensare, oppure il pensiero può esistere anche senza parole? Il neuroscienziato Marco Tettamanti esplora come il cervello trasforma sequenze di suoni in significato e sintassi. Il poeta e traduttore Fabio Pusterla parte dalla materia stessa della parola, il suono, e si chiede se e come diventi parte del significato? Che cosa accade a ritmo, timbro e senso quando una poesia cambia lingua, e che cosa può perdere, conservare o acquistare nella traduzione? Dalle lingue dei segni ai modelli linguistici dell’IA, una serata sul confine tra linguaggio, pensiero e comprensione.
di François Truffaut • con Jean-Pierre Cargol, François Truffaut, Françoise Seigner, Jean Dasté • Francia, 1970 • durata 83’
Fabio Pusterla – Poeta e traduttore
Poeta, traduttore e saggista, nato a Mendrisio nel 1957 e laureato in lettere moderne all’Università di Pavia. Ha insegnato letteratura italiana e dal 2014 è professore titolare all’Istituto di studi italiani dell’USI. Ha tradotto, tra gli altri, Philippe Jaccottet.
Marco Tettamanti – Neuroscienziato, Università di Milano-Bicocca
Professore associato al Dipartimento di Psicologia dell’Università di Milano-Bicocca, dove insegna neuroscienze cognitive del linguaggio e tecniche di neuroimaging. Studia la neurobiologia del linguaggio con metodi psicologici, neuropsicologici, computazionali e di imaging multimodale.